1° TAVOLO

Perchè Parma non ha un suo museo della città?

Molte città, e non solo capitali, posseggono un museo dedicato alla propria storia. Parma lo aveva, ai tempi di Giovanni Mariotti: il Museo di Antichità. Come direttore dello stesso museo, sindaco per più mandati dal 1889 al 1914, infine deputato e senatore del regno, Mariotti riuscì agevolmente ad allestire in Pilotta documenti e cimeli per raccontare la storia della città. Ma la specializzazione novecentesca degli istituti statali (arti figurative, archeologia, beni librari, istruzione artistica) di fatto smembrò questo tentativo. Oggi diversi musei in città espongono capitoli importanti delle nostre vicende urbane, mentre alcuni istituti di cultura conservano una straordinaria documentazione storica, ancora in gran parte da sondare. Eppure in nessun luogo è dato leggere con ordine i capitoli di un racconto che dura da oltre 2200 anni.

Il primo tavolo dei 10 organizzati da Parma Urban Center nell’ambito di “Parma città futura” è incentrato su questa lacuna. Lunedì 9 nella Biblioteca Palatina, che ha coorganizzato l’evento, i rappresentanti dei vari enti culturali locali, ragioneranno insieme a 5 storici di varie discipline sull’ipotesi di museo/laboratorio della città avanzata nel 2010, anche attraverso le colonne della Gazzetta. Francesco Ceccarelli (Università di Bologna) mostrerà gli esempi di museo della città felsinea e i suoi spunti saranno ricondotti al caso parmense da 4 docenti del nostro Ateneo (Carlo Mambriani, coordinatore dell’incontro, Elisabetta Fadda, Piergiovanni Genovesi e Michele Guerra). Chiuderanno i rappresentanti delle varie istituzioni che potrebbero contribuire al progetto di questa rete di musei, uno strumento formidabile – se ben progettato ‐ per presentare in sintesi a chi viene da fuori, ma anche a chi ci abita distrattamente, le vicende e l’identità di un luogo: un laboratorio contemporaneo, in trasformazione e arricchimento progressivo, che invita ad approfondire e apprezzare ancora di più Parma e il suo territorio.

Lunedì 09/05/2016 ore 17:30

Francesco Ceccarelli, docente di Storia dell’Architettura presso l’Università di Bologna

interventi:
Elisabetta Fadda, storica dell’arte (UNIPR)

Michele Guerra, storico del cinema (UNIPR)

Piergiovanni Genovesi, storico contemporaneo (UNIPR)

istituzioni:
Maria Bernabò Brea, Direttrice Museo Archeologico Nazionale Parma
don Alfredo Bianchi, Direttore Museo diocesano Parma
Gian Carlo Borellini, Belle Arti e Paesaggio per le province di Parma e Piacenza Carla Dini, Segretario Generale Fondazione Monteparma
Laura Maria Ferraris, Assessore alla Cultura Comune PR
Francesca Magri, Responsabile collezioni d’arte Fondazione Cariparma Daniela Moschini, Direttrice Biblioteca Palatina
Francesca Sandrini, Direttrice Museo Glauco Lombardi
Gianpaolo Serpagli, Delegato Scuola e Viabilità Provincia di PR
Graziano Tonelli, Direttore Archivio di Stato di Parma

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2° TAVOLO

“TEMPO LIBERO, SPORT E CONDIVISIONE, RUOLO DELLO SPAZIO PUBBLICO”

In una città in cui sempre più spesso gli spazi pubblici sono dimenticati e l’impiantistica sportiva può essere vissuta come area esclusiva, Parma Città futura intende affrontare il tema dello sport, oltre che per la sua valenza formativa e aggregativa, anche per le potenzialità che un sistema di luoghi verdi come il parco lineare delle mura potrà avere nell’incentivare la maturazione di una rinnovata consapevolezza sociale e dell’importanza di ritrovarsi innanzitutto come Comunità.

Alla questione identitaria della riscoperta delle mura si accompagna, infatti, la proposta che un grande anello verde tra centro storico e periferia colleghi le dotazioni verdi già presenti ma isolate nel tessuto urbano, come l’alveo del torrente, il parco Falcone e borsellino, i campetti di via Zarotto, la cittadella, il verde dell’ospedale.

Tale spazio protetto potrebbe riorientare i flussi della città verso percorsi ciclopedonali che consentiranno di avere un accesso immediato all’attività sportiva e motoria dislocata nella corona della prima periferia.

Tale scenario potrà, quindi, favorire le sane abitudini di vita e lo spirito di aggregazione attraverso una trama continua di luoghi pensati per la mobilità dolce, per l’incontro e per la sosta.

All’interno di questo sistema fisico ed in linea con questa visione culturale, le attività sportive potranno essere veicoli di inclusione ed aggregazione e stimolare nuovi possibili utilizzi della città.

Il secondo tavolo dei 10 organizzati da Parma Urban Center nell’ambito di “Parma città futura” si propone di ragionare sulla possibilità di valorizzare il sistema dei luoghi della città per immaginare le attività sportive come occasioni di condivisione e di riappropriazione dello spazio pubblico. Come la città verde, accessibile ed accogliente prefigurata dal progetto urbano strategico di Parma città futura possa facilitare questo obiettivo di riappropriazione ed una pratica diffusa delle attività motorie è la domanda che si porranno i relatori e i molti ospiti che interverranno.

Giovedi 19 alle ore 17.30 presso la sala stampa dello Stadio Tardini i rappresentanti di alcune associazioni locali ragioneranno, insieme ad esponenti della ricerca universitaria, sulle logiche propositive relative agli spazi urbani in relazione alle differenti fasce d’età. Marco Ferrari vice presidente del Parma Calcio con i professori del nostro Ateneo Marco Vitale, Marco Deriu e Luisa Molinari introdurranno temi quali attività motoria e benessere e percezione ed utilizzo degli spazi pubblici, temi questi che saranno ripresi da Elisabetta Forni, chiamata dal Politecnico di Torino, con testimonianze reali ed esperienze dirette.  Chiuderanno i rappresentanti del mondo dello sport di Parma, dei responsabili delle istituzioni e degli Enti che potrebbero contribuire allo sviluppo di alcune progettualità attuabili nell’immediato o indicare nuove proposte che potrebbero concorrere ad una nuova visione dell’attività motoria e del tempo libero.

L’esito della discussione appositamente sintetizzato sarà inserito nel libro bianco per la città di Parma che verrà redatto nell’autunno, offerto alla città ed alle forze politiche, in vista delle scadenze elettorali del 2017.

10 TEMI X 10 TAVOLI X 1 LIBRO BIANCO X LA CITTA’ DI PARMA

Lunedì 19/05/2016, ore 17.30

 Stadio Ennio Tardini

 TAVOLO N.2

“Tempo libero, sport e condivisione, ruolo dello spazio pubblico”

 responsabile
David Montaresi, coordinatore progetti sportivi giovanili

ospite

Elisabetta Forni, professore del Politecnico di Torino,

La città “giocabile”: tempo libero e spazi pubblici

interventi
Marco Ferrari, vice presidente Parma Calcio 1913

Parma Calcio 1913: la squadra della città

Marco Vitale, professore dell’Università di Parma, docente di Anatomia umana

Attività motoria e benessere nell’adulto e nell’anziano

Marco Deriu, professore dell’Università di Parma, docente di sociologia

La misura della convivialità: costruire spazi pubblici favorevoli alle relazioni

Luisa Molinari, professore dell’Università di Parma, docente di psicologia

Connessi e interconnessi: bambini ed adolescenti in spazi aperti

contributi

Gianni Barbieri, CONI Parma

Rolando Cervi, Presidente WWF Parma

Nicola Cesari, Sindaco di Sorbolo

Pier Paolo Eramo, Dirigente Scolastico Istituto comprensivo Fra Salimbene

Emilio Faroldi, docente di Progettazione, costruzione, gestione delle infrastrutture sportive presso il Politecnico di Milano

Andrea Grossi, Dirigente Scolastico Istituto comprensivo Parmigianino

Elisa Maccari e Angela Malandri, Cooperativa Eidè

Giovanni Marani, Assessore allo sport comuna di Parma
Bruno Marchio, Presidente Legambiente Parma

Alessandra Melej, Dirigente Scolastico Istituto comprensivo di Via Montebello

Vincenzo Pincolini, Preparatore atletico nazionali calcio giovanili

Fabio Vanni, Responsabile programma adolescenza AUSL Parma

Michele Ventura, presidente CUS Parma
Elio Volta,  coordinatore Giocampus

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3° TAVOLO

“CITTADINANZA ATTIVA E RIGENERAZIONE URBANA”

Gli spazi pubblici svolgono un ruolo essenziale per la comunità. Luoghi di incontro e relazione, possono promuovere il senso civico, la fiducia generalizzata e lo spirito di cooperazione, elementi determinanti per lo sviluppo sociale ed economico del territorio. Tuttavia, la “qualità” di questi spazi va coltivata. E’ necessario idearli e gestirli in modo che favoriscano la socialità infragruppo (all’interno di gruppi omogenei) e intergruppo (ad esempio fra gruppi di etnie diverse). E’ sull’utilizzo di questi spazi che si può lavorare per promuovere la coesione sociale. Istituzioni pubbliche, associazioni, imprese e privati cittadini sono i principali attori coinvolti nel processo di governance degli spazi pubblici, i cui elementi chiave riguardano i concetti di partecipazione, cittadinanza attiva, responsabilità sociale condivisa.

Lunedì 30 maggio, presso la Sala consiliare della Provincia di Parma, in Piazza della Pace, il terzo tavolo dei 10 promossi da Parma Urban Center nell’ambito di “Parma città futura” intende sviluppare una riflessione sui problemi e le potenzialità che caratterizzano la gestione degli spazi pubblici, evidenziandone il possibile ruolo di volano per la creazione di reti di relazioni ampie e aperte, non solo fra cittadini, ma anche fra istituzioni e organizzazioni che si impegnino nella governance condivisa di questi luoghi.

Aprirà la discussione Pier Giorgio Oliveti, Direttore di Cittaslow, riportando alcuni esempi di successo in cui la collaborazione fra soggetti diversi, grazie a un percorso di responsabilità condivisa, ha favorito la creazione di reti di relazioni e fiducia attraverso il recupero e utilizzo efficace di spazi pubblici. Interverranno quindi quattro docenti dell’Ateneo di Parma, Alessandro Arrighetti, Alessandro Bosi, Laura Fruggeri e Matteo Truffelli, favorendo la riflessione in una prospettiva multidisciplinare. Infine, contribuiranno alla discussione esponenti di Istituzioni pubbliche e associazioni che si configurano come soggetti privilegiati in grado di sviluppare proposte operative in linea con il tema del tavolo: Maria Pia Bariggi (Vicepresidente del Circolo Culturale Il Borgo), Marco Battini (Assessore alla scuola, cultura, sport, associazionismo e pari opportunità del Comune di Novellara), Claudio Franchini (Direttore di Ascom Parma) e Nicoletta Paci (Vicesindaco del Comune di Parma).

10 TEMI X 10 TAVOLI X 1 LIBRO BIANCO X LA CITTA’ DI PARMA

Lunedì 30 maggio, ore 17.30 

presso la Sala consiliare della Provincia di Parma in Piazza della Pace 1

Tavolo n.3 “Cittadinanza attiva e rigenerazione urbana”

Responsabile

Giacomo Degli Antoni Economista dell’ Università di Parma

Ospite

Pier Giorgio Oliveti Direttore Cittaslow – Rete Internazionale delle città del buon vivere

Interventi

Alessandro Arrighetti Economista dell’Università di Parma

Alessandro Bosi Sociologo dell’Università di Parma

Laura Fruggeri Psicologo sociale dell’Università di Parma

Matteo Truffelli Storico del pensiero politico dell’Università di Parma

Contributi

Maria Pia Bariggi Vicepresidente del Circolo Culturale Il Borgo

Marco Battini Assessore alla scuola, cultura, sport, associazionismo e pari opportunità del Comune di Novellara

Claudio Franchini Direttore di Ascom Parma

Nicoletta Paci Vicesindaco del Comune di Parma

 

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4° TAVOLO

UNA VETRINA PER LA RICERCA

La ricerca e l’innovazione per Parma

Guglielmo di Champaux, filosofo e vescovo francese del XII secolo, ha scritto: “La scienza aumenta quando la si distribuisce”, e mai come ora questo aforisma mantiene tutto il suo valore. L’educazione scientifica e la comunicazione della scienza sono due temi centrali nello sviluppo della società contemporanea. Si pensi alle recenti polemiche riguardo l’opportunità o meno di ricorrere all’uso dei vaccini, le discussioni riguardanti l’impiego degli OGM o la corretta gestione dei rifiuti: per attuare scelte consapevoli è necessario poter accedere ad una corretta informazione scientifica ed avere gli strumenti di base per poterla interpretare. La comunicazione, e quella scientifica in particolare, richiede, per essere efficace, dei luoghi e degli attori qualificati.

Da qui è nata l’idea del tavolo UNA VETRINA PER LA RICERCA Comunicare la scienza, come contributo di Parma Città Futura all’elaborazione di un progetto per il sapere a Parma. Il quarto dei dieci tavoli di discussione che sono in corso e che produrranno nell’autunno un libro bianco di proposte per la città vede la settimana prossima un incontro presso il Centro Ricerche Chiesi animato da molti interlocutori del mondo della ricerca scientifica ed industriale e dai principali riferimenti istituzionali ed editoriali.

Il dibattito si terrà, non a caso, nella nuova sede della Chiesi Farmaceutici all’ingresso dell’autostrada, che in pochi anni ha assunto il significato di simbolo architettonico e urbano di una città che si presenta al contesto nazionale ed internazionale con una immagine rinnovata.

La presenza sul territorio di Parma di una Università di antica tradizione e di aziende con grande capacità di innovazione non possono che essere terreno favorevole per la nascita di iniziative importanti per una città che vuole ritrovare punti di forza e ripartire.

Comunicare efficacemente la ricerca è importante per la ricerca stessa, ma può diventare anche segno caratterizzante per un territorio che si vuole riconoscere attraverso i saperi che ospita e contribuisce a far crescere. E’ possibile immaginare che Parma possa valorizzare la ricerca scientifica e l’innovazione come caratteri emergenti della sua identità a fianco dei connotati storici conosciuti come il profilo culturale consolidato, la tradizione musicale e il DNA agroalimentare ormai storicizzato ma ancora vitale?

Cosa la Ricerca può fare per la città?

Il tavolo di discussione intende indagare i vari livelli di possibile interazione, esplorando come e se Parma potrà svolgere un ruolo importante anche nella promozione della ricerca scientifica, oltre che del buon cibo e della buona musica ed interrogandosi su quali strumenti potranno essere messi in campo nei prossimi anni per consolidare questo profilo. Si potrà ragionare anche sull’opportunità di realizzare uno Science Center (oggetto del dibattito di qualche anno fa, ma tema da tempo dimenticato) e sul ruolo che una “vetrina della ricerca” come quella può assumere per la città ed il suo territorio, sia come luogo di formazione e presa di coscienza degli abitanti sia come occasione di qualificazione internazionale veramente innovativa ed evoluta.

Mondo dell’economia industriale, docenti universitari, la massima autorità istituzionale del MIBACT a livello regionale ed uno degli attori principali dell’editoria in campo scientifico sono chiamati a discuterne.

Dopo la presentazione del tema da parte del dott. Andrea Chiesi, Direttore R&D Portfolio Management Chiesi Farmaceutici S.p.a., e del prof. Luca Trentadue, Delegato del Rettore per il Sistema Museale dell’Università degli Studi di Parma, sono previsti gli interventi della dott.ssa Sabina Magrini, Direttore del Segretariato Regionale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per l’Emilia Romagna (Cultura umanistica e scientifica a braccetto), del dott. Giuseppe Ferrari, Direttore editoriale Zanichelli Editore s.p.a (Comunicare la scienza nei libri di scuola) e di alcuni docenti dell’Università di Parma (proff. Alessia Bacchi, Renato Bruni, Cristina Castracani, Aldo De Poli, Gianni Galaverna, Donato Antonio Grasso, Francesco Sansone), che porteranno le loro idee ed esperienze. Le conclusioni saranno affidate alla prof.ssa Maria Cristina Ossiprandi, Pro Rettore alla Ricerca del nostro Ateneo.

La discussione su questo tema così importante per tutti si aprirà da qui all’autunno, mentre in parallelo la mostra di Parma Città Futura, come progetto urbano strategico, sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle 18.00 alle 20.00 nell’ex oratorio di San Quirino, per comprendere in quale contesto fisico potrà consolidarsi una aggiornata idea di città ed un rinnovato contesto logico integrato, al tempo stesso intellettuale e industriale, in cui la cultura scientifica e l’innovazione potranno essere caratterizzazioni centrali.

Mauro Carcelli, Responsabile del Tavolo “una vetrina per la ricerca”

Dario Costi, Presidente di Parma Urban Center e Coordinatore di Parma Città Futura

Largo F.Belloli, 11A, Parma

Una vetrina per la ricerca
Comunicare la scienza
Responsabile
Mauro Carcelli
Introduzioni
Andrea Chiesi
Direttore R&D Portfolio Management Chiesi Farmaceutici S.p.a.
Luca Trentadue
Delegato del Rettore per il Sistema Museale dell’Università degli
Studi di Parma
ospiti
Sabina Magrini, Direttore del Segretariato Regionale del Ministero dei
Beni e delle Attività Culturalie del Turismo per l’Emilia-Romagna
Cultura umanistica e scientifica a braccetto: esempi di contaminazione e di collaborazione tra scienze e scienze umane per la valorizzazione e trasmissione delle conoscenze in Emilia Romagna
Giuseppe Ferrari, Direttore editoriale Zanichelli Editore s.p.a
Comunicare la scienza nei libri di scuola
Contributi
Alessia Bacchi, docente di Chimica Generale
Renato Bruni, docente di Botanica farmaceutica
Cristina Castracani, Etologa
Aldo De Poli, docente di Progettazione architettonica e urbana, Responsabile di ArchitetturaMuseiReti
Gianni Galaverna, docente di Chimica degli alimenti
Donato Antonio Grasso,
docente di Zoologia
Francesco Sansone, docente di Chimica organica
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5° TAVOLO

LA MUSICA COME IDENTITA’ E RISORSA: RICERCA vs DIVULGAZIONE?

Quando si parla di ricerca nel nostro Paese il pregiudizio più diffuso è che ci si riferisca a un’attività esclusiva delle scienze naturali e delle scienze applicate. Allo stesso modo le tanto giustamente lamentate fughe di cervelli verso realtà più promettenti riguardano sempre e solo matematici, fisici, chimici, medici, biologi e così via. Eppure, anche  le scienze umane hanno lo stesso approccio alla realtà, il metodo scientifico per l’appunto; e anche in ambito umanistico le acquisizioni della ricerca non sono mai definitive, ma rispondono sempre alla necessità continua di approfondire ancor più la materia, anche alla luce delle nuove acquisizioni di altre discipline e delle nuove prospettive ed esigenze espresse dal mondo che cambia. E purtroppo anche in ambito umanistico – circostanza davvero grave e sorprendente per un Paese con le caratteristiche e le potenzialità  dell’Italia – tanti ricercatori partono alla volta di università e istituzioni straniere, dove si possono dedicare con successo a quelle stesse ricerche sulla cultura italiana che in Italia non hanno avuto modo di svolgere. Qualcuno si potrebbe rallegrare scorgendo in questo fenomeno un segno davvero incoraggiante per  la diffusione globale della conoscenza e delle competenze, se in realtà non fosse solo il triste risultato di una sottovalutazione diffusa a tutti i livelli. Una sottovalutazione che alla fine spesso porta al totale scollamento dei due momenti essenziali del percorso di diffusione della conoscenza: il momento della ricerca e quello della divulgazione. Due facce della stessa medaglia, se si vuole ricorrere a una metafora abusata. Ma, ancor meglio, due aspetti che si legittimano a vicenda in un rapporto senza il quale la ricerca si traduce in un esercizio sterile e alla fine in una occasione persa, e  la divulgazione viene svilita a una pratica dilettatesca e spesso ingannevole, che spaccia per attuali e definitive anche conoscenze che attuali e definitive non sono affatto.

In una città come Parma – che alla cultura musicale affida una parte significativa della propria identità e immagine interna ed esterna, e che su questo basa anche legittime aspettative di sviluppo economico – l’attenzione a questo rapporto pregiudiziale può, anzi deve, rappresentare un elemento qualificante e distintivo in ambito nazionale e internazionale.

A riflettere su questi aspetti, in prospettiva sia generale sia locale, saranno Giuseppe Clericetti, figura eminente sia di musicologo sia di divulgatore nell’ambito dei mass-media, e cinque docenti di diverse discipline dell’Università e del Conservatorio di Parma: Angelo Farina, Roberta Gandolfi, Paolo Russo, Diego Saglia, Javier Torres Maldonado. Chiuderanno l’incontro i rappresentanti di alcune realtà di Parma particolarmente significative per l’argomento in oggetto.

L’appuntamento è per lunedì 19 alle ore 17.00 in uno dei luoghi-simbolo che a Parma sono dedicati in ugual misura alla ricerca e alla divulgazione musicale: la Casa del Suono in piazzale Salvo D’Acquisto.

Marco Capra, Professore di Musicologia e responsabile del tavolo

10 TEMI X 10 TAVOLI X 1 LIBRO BIANCO X LA CITTA’ DI PARMA

 Lunedì 19/09/2016, ore 17.00

 Presso Casa del Suono, piazzale Salvo D’Acquisto

 La musica come identità e risorsa: ricerca vs divulgazione?

responsabile

Marco Capra, professore dell’Università di Parma e musicologo

ospite
Giuseppe Clericetti, musicologo, programmatore e conduttore della Radiotelevisione della Svizzera Italiana
interventi
Angelo Farina, professore dell’Università di Parma e ingegnere acustico
Roberta Gandolfi, professore dell’Università di Parma e storico del teatro e dello spettacolo
Paolo Russo, professore dell’Università di Parma e musicologo

Diego Saglia, professore dell’Università di Parma e storico della letteratura inglese

Javier Torres Maldonado, compositore e professore del Conservatorio di Parma

istituzioni

Giampaolo Bandini, direttore artistico della Società dei concerti

Roberto Bonati, direttore artistico dell’Associazione Parma Frontiere

Ugo Cattabiani, presidente dell’Associazione Rigoletto Records

Luigi Ferrari, sovrintendente della Fondazione Arturo Toscanini

Maria Federica Maestri e Franco Pititto, direttori artistici di Lenz Fondazione

Anna Maria Meo, direttore generale della Fondazione Teatro Regio

Carlotta Pellegrini, direttore scientifico della Fondazione Istituto di studi verdiani

 

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6° TAVOLO

ECONOMIA DI TERRITORIO ED AREA INTEGRATA

Già nel 2015 l’Assemblea dell’Unione Parmense degli Industriali ha ospitato i 7 presidenti delle Unioni limitrofe alla nostra dando un segnale chiaro di apertura verso una condivisione territoriale delle scelte e un messaggio di sfida per le prospettive di crescita.

Non è quindi un caso se il tavolo di Parma Città Futura dedicato all’economia ragiona sulla prospettiva del consolidamento e della valorizzazione dell’area integrata. “Area integrata” – nell’accezione allora elaborata e proposta – e non semplicemente area vasta, sovrapponendo all’allargamento di scala anche la messa in valore delle conoscenze, delle culture e delle identità presenti nelle varie città che la comporranno e che insieme potranno, in questa logica, sostanziare un sistema policentrico realmente attrattivo e, quindi, competitivo a livello internazionale.

È nota a tutti l’esigenza di superare la stretta dimensione provinciale e di aprire una stagione di confronto più ampia delle varie storie urbane che, nel reciproco rispetto, possono collaborare in maniera sistematica e rafforzarsi assieme.

I confini amministrativi tra regioni diverse sono superati ogni giorno dalle dinamiche della realtà e la prospettiva di dar forma ad una nuova sintesi operativa è un obiettivo vitale per Parma e per le altre città del contesto.

I piani possibili di coordinamento delle strategie e di sviluppo delle azioni sono molteplici ed interagenti. Possiamo in questa sede solo segnalarne alcuni evidenti: quello del turismo per offrirsi al mondo come sistema di città dal grande appeal culturale e da un comune ma differenziato profilo di eccellenza in ambito musicale,  quello del sistema delle Fiere che possono moltiplicare il loro valore ed il ruolo di supporto dell’economia di territorio producendo uno sforzo sistematico di collaborazione, quello della logistica che vede una serie di piattaforme attive dalle grandi potenzialità che potranno sempre più integrarsi, quella (sullo sfondo di tutto centrale) della posizione geografica strategica della “Terra di passo” – ricordando la definizione con cui Leonardo Da Vinci descriveva la città di Piacenza – di crocevia storico tra le direttrici continentali nord/sud  e est/ovest, tra mare e terra.

Proprio il rafforzamento di questo ruolo storico che costituisce il carattere somatico prevalente del corpo territoriale, innervato da sempre da connessioni vitali ed irrorato da flussi costanti è una chiave di successo decisiva che può aggiornare ed ampliare la tradizionale logica fondativa impostata con l’Aemilia romana, incrociata dalle Romee dei pellegrini medievali e dalle Strade Commerciali ducali verso il mare, fino al più recente rafforzamento delle infrastrutture viabilistiche, ferroviarie di vario tipo e aereoportuali.

In questo quadro, l’urgenza della messa a sistema reale e compiuta delle infrastrutture che attraversano il territorio, con l’interazione stretta tra gomma, ferro e aria, è, così, una questione ineludibile su cui confrontarsi ed intervenire subito in una logica di massima integrazione e coordinamento.

Per la somma di queste e di molte altre ragioni la nostra città deve approfondire la riflessione avviata nel 2015 intanto interrogandosi su quali sono i propri elementi di valore, quali le azioni intraprese di valorizzazione dell’identità locale alla scala globale, quali le aspettative e le esigenze per coordinare una strategia complessiva e condivisa di combinazione delle specificità in un ottica di sistema, di razionalizzazione degli assetti, di messa a sistema delle infrastrutture materiali e immateriali.

Un contributo utile alla discussione potrà essere portato dall’ospite iniziale Franco Sacchi, Direttore del Centro Studi del P.I.M.  – Programmazione Intercomunale dell’area Metropolitana – di Milano che presenterà l’attualità e le prospettive dell’esperienza di una struttura di coordinamento e di programmazione delle scelte che lavora con l’obiettivo di ragionare alla scala metropolitana con alcune modalità di grande interesse: quella di essere un assetto leggero ed interattivo di ricerca e di confronto al tempo stesso, quella di prevedere l’adesione volontaria degli Enti e quella di  svolgere una azione di lettura e di valorizzazione delle condizioni reali che la geografia economica del territorio mette in campo in termini di iniziative insediative ed infrastrutturali e di quadri ambientali.

Se, con le ovvie e dovute differenze, il caso del P.I.M. può essere di per sé un esempio di sicuro interesse per incominciare a ragionare di prospettive concrete di coordinamento dell’”area integrata”  anche gli studi territoriali sul nord Italia e sulla pianura padana che verranno presentati potranno inquadrare le dinamiche in essere in cui anche Parma è immersa, dare molti spunti di riflessione ed aprire scenari di possibili interazioni di sistema.

Sulla base di questa descrizione interverranno tre industriali – Alessandro Chiesi, Irene Rizzoli e Davide Bollati –  chiamati in rappresentanza di settori fondamentali della nostra economia che stanno dimostrando una straordinaria capacità di innovare e competere a livello globale a cui abbiamo chiesto di portare l’esperienza recente delle iniziative intraprese dall’imprenditoria della città su vari piani.

Quali sono le azioni in campo nella prospettiva dell’”area integrata”?

Quali sono le disponibilità, le aspettative e le richieste dell’economia di Parma?

Su queste domande ragioneranno, insieme a loro, alcuni dei principali soggetti che hanno ruolo nelle prospettive di sistema svolgendo una sorta di grande brainstorming collettivo: il presidente delle Fiere di Parma Giandomenico Auricchio, il Direttore Generale Vicario di Cariparma Credit Agricole Hughes Brasseur, il Presidente Cepim Interporto di Parma Johann Marzani, il presidente SO.GE.A.P. Aereoporto di Parma Guido Dalla Rosa Prati,  il Direttore Comunicazione e Relazioni Esterne dell’EFSA _  European Food Safety Autority  – Alberto Spagnolli.

Il tavolo di discussione così articolato prefigura in pubblico un network di interlocutori qualificati per ruolo ed esperienza che potranno ritrovarsi in futuro e lavorare nel tempo per promuovere l’attuazione reale dell’”area integrata” dialogando con le altre città vicine.

Le proposte che usciranno dal tavolo scriveranno uno dei dieci capitoli del “Libro bianco per la città” che verrà offerto a Novembre alla Comunità di Parma ed alle forze che vorranno  amministrarla dal 2017, come contributo collettivo di idee che vede coinvolti oltre 135 persone e 66 Enti con Istituzioni, Fondazioni ed associazioni di vario tipo.

Dario Costi

Responsabile del tavolo di discussione, Presidente di Parma Urban Center e Coordinatore di Parma Città Futura

10 TEMI X 10 TAVOLI X 1 LIBRO BIANCO X LA CITTA’ DI PARMA

Tavolo n. 7

Economia di territorio e area integrata

Presso la sede dell’ Unione Parmense degli Industriali

Palazzo Soragna, Via al ponte Caprazzucca 6/a
ospite
Franco Sacchi, Direttore del Centro studi PIM (Programmazione Intercomunale dell’area Metropolitana)

interventi
Alessandro Chiesi, Direttore Region South Europe Chiesi Farmaceutici S.p.A.

Irene Rizzoli, Development Manager Delicius Rizzoli S.p.A.

Davide Bollati, Chairman/Owner Davines S.p.A.

contributi

Gian Domenico Auricchio Presidente di Fiere di Parma

Hughes Brasseur, Direttore Generale Vicario Cariparma Credit Agricole

Johann Marzani, Presidente Cepim Interporto di Parma

Guido Dalla Rosa Prati, Presidente SO.GE.A.P. Aereoporto di Parma

Alberto Spagnolli, Direttore Comunicazione e Relazioni Esterne dell’EFSA

 

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7° TAVOLO

PARMA CITTA’ FUTURA AL CASINO DEL PETITOT. STRATEGIE SOSTENIBILI PER LA CITTA’ INTELLIGENTE

Se riconosciamo nella città un sistema altamente complesso nel quale l’uomo ha riversato millenni di esperienze e costruzione di saperi, oggi appare sempre più necessario trovare le soluzioni tecnologiche più opportune per assicurare migliori condizioni di vita al sempre più cospicuo numero di coloro che negli aggregati urbani si trovano ad abitare ed operare.

Per lungo tempo le tecnologie della città e le infrastrutture necessarie per la sua esistenza sono rimaste pressoché le medesime. È sul finire del XIX secolo e in tutto il “secolo breve” che abbiamo assistito ad una tumultuosa ricerca di soluzioni sempre più raffinate per dare risposta ai principali problemi, che riteniamo ormai classici, della città: dall’igiene urbana, alla congestione di popolazione e mezzi di trasposto, all’uso smodato o improprio delle risorse naturali, per finire con i vari tipi di inquinamento ambientale.

L’inizio del nuovo millennio ha messo in campo una rinnovata attenzione per alcune questioni di lungo periodo, introducendo soluzioni innovative capaci di sfruttare innovazioni sia di prodotto sia dei processi d’uso delle tecnologie disponibili.

L’esigenza di contrastare un modello ormai insostenibile di spostamento delle persone e delle merci in contesti, qual è quello urbano, sempre più fragili e messi sotto pressione; la necessità di un uso più parsimonioso e attento delle risorse, in primis quelle energetiche; la domanda sempre più estesa di un comfort abitativo e ambientale che le nostre città non riescono più ad assicurare, sono alcuni dei principali problemi con i quali amministratori, esperti, ma anche i normali cittadini, devono quotidianamente confrontarsi.

Particolare interesse riveste, quindi, l’occasione posta dal settimo tavolo di Parma Città futura dedicato a mobilità sostenibile e tecnologie innovative per la città. Una discussione ad ampio spettro su questi temi può essere affiancata da specifici approfondimenti in relazione al ruolo che il parco lineare delle mura – ossatura della proposta – potrà svolgere come collettore di mobilità e attività “intelligenti e innovative” tra città storica ed espansione novecentesca.

Per discutere di questi temi, lunedì 3 ottobre alle ore 17.30 presso il Casino del Petitot, con il coordinamento di Michele Zazzi, docente di Tecnica e pianificazione urbanistica presso l’Università di Parma, si incontreranno esperti, dirigenti di amministrazioni pubbliche, amministratori di enti locali e aziende, esponenti del mondo delle professioni.

La relazione iniziale sarà tenuta da Maurizio Tira, Rettore eletto e docente di Tecnica e pianificazione urbanistica dell’Università di Brescia, ma anche amministratore locale e Presidente delle Agende 21 locali italiane nonché Membro esperto dello European Transport Safety Council e dell’OCSE-International Transport Forum. Seguiranno gli interventi di Alberto Broggi, docente di Sistemi di elaborazione delle informazioni presso l’Università di Parma e Direttore generale di Vislab Srl, Roberto Menozzi, docente di Elettronica presso l’Università di Parma e Fabio Bozzoli, docente di Fisica tecnica industriale dell’Università di Parma.

Infine, vi saranno i contributi di Gabriele Folli, Assessore all’Ambiente e alla Mobilità del Comune di Parma; Antonio Rizzi, Presidente di TEP Spa, Giovanni Bacotelli, Amministratore unico di Infomobility Spa, Nicola Fusco, Responsabile dell’Ufficio Trasporti della Provincia di Parma, Nicola Ferioli, Dirigente del Settore Mobilità del Comune di Parma, Dante Bertolini, Dirigente del Settore Pianificazione e sviluppo del territorio del Comune di Parma, Angelo Tedeschi, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Parma, Giovanni Tedeschi, Ingegnere, Responsabile Commissione Sostenibilità dell’Ordine degli di Ingegneri di Parma.

L’esito della discussione costituirà parte del “libro bianco” per la città di Parma che verrà redatto nell’autunno, offerto alla città ed alle forze politiche, in vista delle scadenze elettorali del 2017.

10 TEMI X 10 TAVOLI X 1 LIBRO BIANCO X LA CITTA’ DI PARMA

Lunedì 3 ottobre 2016, ore 17.30

Casino del Petitot

TAVOLO N. 7

“Mobilità sostenibile e tecnologie innovative per la città”

 responsabile

Michele Zazzi, docente di Tecnica e pianificazione urbanistica presso l’Università di Parma

ospite

Maurizio Tira, Rettore eletto dell’Università di Brescia, Presidente delle Agende 21 locali italiane, Membro esperto dello European Transport Safety Council e dell’OCSE-International Transport Forum

 intervengono

Alberto Broggi, docente di Sistemi di elaborazione delle informazioni presso l’Università di Parma, Direttore generale di Vislab Srl

Roberto Menozzi, docente di Elettronica presso l’Università di Parma

Fabio Bozzoli, docente di Fisica tecnica industriale dell’Università di Parma

contributi

Antonio Rizzi, Presidente di TEP Spa

Giovanni Bacotelli, Amministratore unico di Infomobility Spa

Nicola Fusco, Responsabile dell’Ufficio Trasporti della Provincia di Parma

Nicola Ferioli, Dirigente del Settore Mobilità del Comune di Parma

Dante Bertolini, Dirigente del Settore Pianificazione e sviluppo del territorio del Comune di Parma

Angelo Tedeschi, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Parma

Giovanni Tedeschi, Responsabile Commissione Sostenibilità dell’Ordine degli di Ingegneri di Parma

L’esigenza di contrastare un modello ormai insostenibile di spostamento nei contesti urbani sempre più fragili, la necessità di un uso più parsimonioso e attento delle risorse, in primis quelle energetiche, la domanda sempre più estesa di un comfort abitativo e ambientale che le nostre città non riescono più ad assicurare, sono alcuni dei principali problemi con i quali amministratori, esperti, ma anche i normali cittadini, devono quotidianamente confrontarsi.

Per affrontare questo tema strategico per i prossimi venti anni Parma Città futura ha dedicato il settimo tavolo del proprio lavoro di riflessione al tema « mobilità sostenibile e tecnologie innovative per la città». Una discussione ad ampio spettro è stata svolta attraverso specifici approfondimenti in relazione al ruolo che «il parco lineare delle mura» potrà assumere come collettore di mobilità dolce, razionalizzatore della viabilità carrabile e catalizzatore di attività “intelligenti e innovative” tra città storica ed espansione novecentesca.

Per discutere di questi temi si sono riuniti presso il Casino del Petitot, con il coordinamento di Michele Zazzi, docente di Tecnica e pianificazione urbanistica presso l’Università di Parma, esperti, dirigenti di amministrazioni pubbliche, amministratori di enti locali e aziende, esponenti del mondo delle professioni.

Il promotore di Parma Città Futura Dario Costi ha sottolineato il significato simbolico della scelta del luogo: «Ci siamo trovati a discutere di un tema così centrale come la sostenibilità della mobilità e delle tecnologie per la città futura nel Casino del Petitot perché è un edificio straordinario dimenticato e ridotto a rotonda stradale. Uno dei primi caffè sulle mura d’Europa è stato inghiottito dalla circonvallazioone senza alcun disegno intenzionale. Liberare l’edificio dalle strade che lo circondano e riconsegnarlo alla città è un obiettivo che proponiamo nel nostro progetto urbano strategico che deve unirsi al ripensamento dei sistemi della mobilità urbana da innovare alla luce delle recenti sperimentazioni avanzate che presto diverranno pratiche per tutti». Il prof. Maurizio Tira, Rettore eletto e docente di Tecnica e pianificazione urbanistica dell’Università di Brescia, ma anche amministratore locale e Presidente delle Agende 21 locali italiane nonché Membro esperto dello European Transport Safety Council e dell’OCSE-International Transport Forum ha portato una riflessione profonda aulle gerarchie urbane dei diversi livelli di mobilità e aggiornato il contesto sulle linee comunitarie in tema di mobilità sostenibile.

Michele Zazzi in qualità di responsabile del tavolo ha sottolineato l’importanza del tema: «Le città future dovranno essere governate da un sistema intelligente integrato e complesso che potrà ridurre inquinamento e consumi e creare migliori condizioni di vita. Conoscere quello che sta succedendo nei più importanti laboratori di ricerca del mondo e, tra questi, in molti ambiti della nostra Università vuol dire mettere a disposizione di Parma le informazioni per intraprendere da subito una nuova strada sostenibile per rendere reale l’auspicio di una idea di città verde, accessibile e accogliente che l’iniziativa di Parma Città Futura propone come slogan programmatico».

Le proposte dei professori Alberto Broggi per gli automezzi senza conducente sviluppata da Vislab, Roberto Menozzi con una tematizzazione sulle prospettive prossime di utilizzo di materiali fotovoltaici e di delle «Smart Grid» per una città intelligente e Fabio Bozzoli che ha elencato i requisiti che edilizia e sistema urbano dovranno rispettare in ottica di sostenibilità hanno contestualizzato la loro esperienza di ricerca al servizio della città.

I partecipanti all’incontro hanno convenuto sull’importanza di innovare digitalmente il sistema della mobilità e di promuovere una conoscenza diffusa delle potenzialità esistenti e future. Antonio Rizzi, Presidente di TEP Spa ha descritto le strategie di controllo e conoscenza del traffico dei mezzi pubblici nell’interesse del cittadino, Giovanni Bacotelli, Amministratore unico di Infomobility Spa, ha sollecitato un’azione permanente di comunicazione degli strumenti di mobilità come car e bike sharing,  Nicola Fusco, Responsabile dell’Ufficio Trasporti della Provincia di Parma ha rilanciato la proposta di una linea ferroviaria leggera al servizio della città mentre Giovanni Tedeschi, Ingegnere, Responsabile Commissione Sostenibilità dell’Ordine degli di Ingegneri di Parma ha sottolineato la necessità ambientale e le opportunità professionali della sfida della sostenibilità.

Angelo Tedeschi, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Parma, ha concluso l’incontro ringraziando i partecipanti per un lavoro di certo utile per la città futura e Parma Urban Center per i frutti cha ha saputo coltivare in questi anni e che oggi possono essere colti. L’esito della discussione costituirà, infatti, parte del «libro bianco per la città di Parma» che verrà presentato a Novembre, offerto alla città ed alle forze politiche, in vista delle scadenze elettorali del 2017.

 

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8° TAVOLO

CASA E CITTA: TECNOLOGIE PER IL CONFORT, IL RISPARMIO ENERGETICO E IL SOCIALE

Casa, città, energia, consumo del suolo, domotica, sicurezza, benessere, qualità della vita, risparmio.

Si potrebbe continuare così ancora per molto ma la vera domanda a cui rispondere è: sarà possibile tutto ciò? E come conciliare queste esigenze con la trasformazione sociale che sta avvenendo nelle nostre città in seguito a fenomeni oramai inevitabili come l’immigrazione?

Come riuscire ad attuare quella trasformazione che oramai riteniamo irrinunciabile se non improcrastinabile per permettere al nostro tessuto urbano di riprendere a “respirare”?

La risposta è racchiusa in due concetti tanto semplici da richiamare quanto difficili da declinare: consapevolezza dei problemi e tecnologie abilitanti cui si aggiunge un ulteriore problema ovvero come riuscire a far sì che tutte queste possibilità possano effettivamente essere implementate.

Può sembrare strano ma consapevolezza che energia e suolo sono beni limitati e che il loro consumo va contenuto per quanto possibile è un concetto tutto sommato recente. Incapaci, come spesso ci accade, di distinguere tra il valore delle cose e il loro costo.

Così come può sembrare strano ma, spesso, è molto più difficile e lungo in termini di tempo applicare e diffondere una tecnologia trasformandola in un servizio che non svilupparla. Incapaci, come spesso ci accade, di cambiare le nostre abitudini e le nostre convinzioni.

Cosa fare allora per cercare di cambiare le cose?

Proviamo a pensare a che cosa è accaduto all’automobile e cosa sta accadendo alla casa che sono (erano) considerati beni importanti anzi, strumenti necessari e per certi aspetti simili; anche se destinati a due compiti per certi versi opposti. Li divide l’aspettativa di vita. Ciò fa sì che l’automobile possa considerarsi una sorta di specimen che ha anticipato problemi, soluzioni, strategie di marketing con cui città e abitazioni devono a loro volta confrontarsi.

Proviamo a pensare come è cambiato il modo di progettare e vendere una automobile. Un’auto moderna ha da tempo imparato a confrontarsi con i consumi e l’inquinamento. Ma non solo: la sicurezza, i servizi di interconnessione, la tracciabilità, fino ad arrivare alla possibilità di auto in grado di muoversi autonomamente. Questo è stato reso possibile dall’utilizzo di tecnologie che fino a qualche decennio fa non erano necessarie e quindi nemmeno presenti nel ciclo di progettazione di una automobile.

Ora queste tecnologie rappresentano una percentuale oramai vicina al 50% delle tecnologie necessarie per costruire il mezzo.

Questo processo è cominciato, lentamente, anche per la realizzazione delle abitazioni. In futuro le nostre case saranno apprezzate per la presenza di tecnologie che la maggior parte dei progettisti attuali non conosce o, meglio, non è in grado di dominare e dovranno sempre più rispondere a requisiti di risparmio e sicurezza.

Saranno popolate da oggetti interconnessi e saranno a loro volta interconnesse per ottimizzare i consumi energetici ed elevare i servizi.

Saranno attive per aiutare una popolazione sempre più anziana e sola. Offriranno servizi che faranno risparmiare tempo ed energia; basti ad esempio pensare al progetto “smart lock” di Amazon che promette la consegna della merce direttamente a casa controllando l’apertura della stessa con serrature “intelligenti”. Comodità ma non solo: basti pensare al risparmio di carburante fossile causato dalle mancate consegne i cui numeri sono davvero impressionanti!

Normativa e formazione ai cittadini sono gli strumenti che rendono attive, permettendo di calare nel contesto sociale, le tecnologie abilitanti. Solo se i cittadini sono resi edotti dei vantaggi insiti nei cambiamenti da esse trainati e solo se la normativa comprende il valore di certe trasformazioni assecondandole, recependole coi tempi giusti e non subendole od ostacolandole allora si può pensare di cambiare.

Il tavolo di mercoledì è una ghiotta occasione di confronto che può servire ad avvicinare esigenze e aspettative, tecnologie e ambiti diversi perché solo quando esigenze, tecnologia, formazione e normativa si sviluppano in modo armonioso si fa progresso in ambito sociale.

Riunire intorno allo stesso tavolo tutte queste diverse competenze catalizzandole con le esigenze dei cittadini può essere il “lapis philosophorum” del nostro secolo.

Giovanni Franceschini, responsabile del tavolo

10 TEMI X 10 TAVOLI X 1 LIBRO BIANCO X LA CITTA’ DI PARMA

Tavolo n.8

Casa e città: tecnologie per il confort, il risparmio energetico e il sociale

Presso il  Centro Santa Elisabetta alle ore 17.30 del 12/10/2016

Campus scientifico di Parma

 Responsabile

Giovanni Franceschini, Professore del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione

Ospite

Claudio Bianchini, Amministratore Delegato RAW POWER Srl

Interventi

Monica Cocconi, Professoressa di Diritto Amministrativo del Dipartimento di Ingegneria Industriale

Ilaria De Munari, Professoressa di Elettronica del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione

Agostino Gambarotta, Professore di Macchine a Fluido del Dipartimento di Ingegneria Industriale

 Contributi

Nando Bertolini, Presidente della Commissione Nazionale “Pianificazione Integrata” dell’Istituto Nazionale di BioArchitettura

Giovanni Marani , Assessore del Comune di Parma

Matteo Cavatorta,  Responsabile Audio B

 

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9° TAVOLO

SALUTE E BENESSERE

“Salute e Benessere” è il titolo del nono dei dieci tavoli organizzati da Parma Urban Center nell’ambito del progetto Parma Città Futura. Se dieta, esercizio fisico e riduzione dello stress possono essere considerati i pilastri della salute, non può sfuggire come la discussione su nutrizione e stili di vita sia legata in maniera organica al Progetto urbano strategico di Parma Città Futura. D’altra parte, una città capitale della “Food Valley”, nominata dall’Unesco Città creativa per la gastronomia, e sede dell’Authority per la sicurezza alimentare, non può sottrarsi alla responsabilità di cercare di diventare anche “Capitale dei corretti stili di vita”, ponendo il rapporto tra alimentazione, attività fisica e prevenzione al centro dell’attenzione di politica, medicina ed accademia.

Su questi temi si discuterà Lunedì 17 ottobre presso l’aula Canuto dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria (Ospedale Maggiore), in via Gramsci 14. Il relatore principale dell’incontro, organizzato da tre docenti dell’Ateneo di Parma (Stefano Bettati, Riccardo Percudani e Renato Costi) sarà Francesco Visioli, nutrizionista di fama internazionale partito da Parma agli inizi della sua carriera e rientrato di recente in Italia, all’Università di Padova, dopo 20 anni di esperienza all’estero tra la Francia e la Spagna. Il prof. Visioli discuterà dell’importanza dell’alimentazione nella prevenzione delle patologie tipiche della terza età, e di come anche dal punto di vista socio-economico convenga investire per puntare ad una “longevità sana”, non solo ad una longevità “tout court”. Mentre il Prof. Visioli citerà alcune esperienze recentemente intraprese all’estero, Daniele Del Rio illustrerà lo stato tutto sommato virtuoso delle attività di educazione alimentare a Parma, sottolineando la necessità di continuare ad alimentare la catena di valore che connette una ricerca di alto livello (di base ed applicata) in ambito nutrizionale con la formazione di professionisti del settore e con le politiche educative rivolte a tutte le fasce di età.

L’invecchiamento attivo ed in buona salute sarà al centro dell’intervento di Marcello Maggio, Geriatra dell’Università di Parma, che descriverà il ruolo e le potenzialità della piattaforma che comprende Università, Ospedale ed enti territoriali. Il Prof. Vincenzo Violi, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Generale dell’Ospedale di Fidenza, porterà l’esempio della Chirurgia Generale come paradigma del complicato rapporto tra politiche di centralizzazione in ambito sanitario e sviluppo di un modello “non equo” di sanità. Alla discussione interverranno altri docenti dell’Università di Parma, esperti in prevenzione dell’obesità e delle malattie metaboliche, come la Prof.ssa Elisabetta dall’Aglio, o delle malattie dell’apparato cardiovascolare, come il Prof. Paolo Coruzzi, recentemente nominato Responsabile Medico del Centro Territoriale per la Prevenzione Cardiovascolare Primariae Secondaria della Fondazione Don Gnocchi. Le aziende sanitarie saranno rappresentate dal Dr. Antonio Balestrino, Direttore Sanitario dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria, e dal Dr. Ettore Brianti, Direttore Sanitario dell’azienda Unità Sanitaria Locale di Parma. Alberto Spagnolli, responsabile EFSA per le Comunicazioni e Relazioni Esterne, porterà un saluto istituzionale a nome dell’Authority per la Sicurezza Alimentare ed illustrerà motivazioni e ricadute del percorso di apertura alla realtà locale recentemente intrapreso da EFSA.

Le conclusioni saranno affidate ad Alessandro Cardinali, vicepresidente della Commissione Sanità della Regione Emilia-Romagna, ed assieme alle proposte emerse dalla discussione verranno integrate nel “Libro bianco per la città di Parma” che Parma Città Futura presenterà nel mese di novembre alla città ed alle forze politiche che, in prospettiva delle scadenze elettorali del 2017, volessero raccoglierne gli stimoli.

Stefano Bettati con Riccardo Percudani e Renato Costi

Responsabili del tavolo

10 TEMI X 10 TAVOLI X 1 LIBRO BIANCO X LA CITTA’ DI PARMA

Lunedì 17/10/2016, ore 17.30

Azienda Ospedaliero-Universitaria, Aula Canuto, Via Gramsci 14

 TAVOLO N.9

“Salute e Benessere”

saluti

Marco Vitale

Direttore del Dipartimento di Scienze Biomediche, Biotecnologiche e Traslazionali S.Bi.Bi.T

responsabile
Stefano Bettati

Docente del Dipartimento di Neuroscienze
in collaborazione con
Riccardo Percudani

Dipartimento di Bioscienze

Renato Costi

Dipartimento di Scienze Chirurgiche

ospite
Francesco Visioli

Docente di Nutrizione Umana, Dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università di Padova

I pilastri della salute: la dieta
intervengono
Daniele Del Rio

Docente di Scienze degli Alimenti

Ricerca e insegnamento in nutrizione: la strada per il futuro

Marcello Maggio

Docente di Geriatria e Gerontologia

La piattaforma Università-Ospedale-Territorio per l’ Invecchiamento attivo ed in buona salute

Vincenzo Violi

Docente di Chirurgia Generale, Direttore dell’UOC di Chirurgia Generale dell’Ospedale di Fidenza

Politiche di centralizzazione delle patologie complesse e ipotesi di riorganizzazione della rete ospedaliera provinciale in ambito chirurgico generale

contributi

Antonio Balestrino

Direttore Sanitario Azienda Ospedaliero‐Universitaria di Parma

Ettore Brianti

Direttore Sanitario AUSL di Parma

Alessandro Cardinali

Vicepresidente Commissione Sanità Regione Emilia Romagna

Paolo Coruzzi

Docente di Malattie dell’Apparato Cardiovascolare, Responsabile Medico del Centro Territoriale per la Prevenzione Cardiovascolare Primariae Secondaria

Elisabetta Dall’Aglio

Diabetologa, Docente di Principi di Nutrizione

Alberto Spagnolli

Consigliere politico del direttore esecutivo EFSA

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10° TAVOLO

STRUMENTI IMPOSSIBILI E STRATEGIE DI INTERVENTO

Parma Città Futura ha tra i propri obiettivi un organico progetto di rigenerazione urbana a 360 gradi che tocca numerosi ambiti e che ha stimolato nei mesi scorsi un dibattito ampio. Molti sono stati i temi affrontati dai precedenti  nove tavoli di discussione, con un interesse particolare per la sostenibilità ambientale, l’innovazione attesa della mobilità ecologica, la messa in valore del patrimonio artistico e culturale della città, l’utilizzo sociale degli spazi pubblici, lo sport quale strumento di integrazione e socializzazione.

L’ultimo tavolo di Parma Città Futura è quello più legato alla proposta progettuale ed è stato organizzato per comprendere come sarà possibile attuare uno scenario così ambizioso e complessivo ma anche concreto e praticabile.

Il progetto urbano strategico è, infatti, una sfida complessiva e collettiva per la città che coinvolge aree di viabilità e spazi pubblici. Sarà infatti possibile, in altre parole, attuare le opere previste per realizzare il «parco lineare delle mura» attraverso la razionalizzazione della viabilità di circonvallazione senza espropri e senza dipendere da proprietari privati.

Visto che gli interventi avranno ad oggetto, per la stragrande maggioranza, beni pubblici, richiederanno un inquadramento procedurale complessivo davvero efficiente e praticabile, alla luce della scala e della logica di lavoro.

Interventi di tale portata trovano in condizioni normali di applicazione alcune difficoltà attuative forse accentuate dalla recente entrata in vigore del cosiddetto nuovo Codice degli Appalti (D. L.gs. n. 50/2016) che va ancora compiutamente compreso, sviluppato e reso utilizzabile. Gli strumenti attuali risultano, così, di difficile attuazione – provocatoriamente li abbiamo definiti «impossibili» – o meglio, legati in una quasi inestricabile (ed ancora poco conosciuta)  giungla di norme per di più  appena presentate.

Una prima questione affrontata sarà, allora, la messa a punto di un assetto procedurale complessivo efficiente. Con quali strumenti normativi si può intervenire per realizzare una rigenerazione urbana così articolata? Quali disposizioni possono essere messe in campo per realizzare il progetto di Parma Città Futura?

Le procedure di attuazione, oggi previste dal citato Codice degli Appalti, sono davvero «impossibili»? Si possono suggerire strategie per renderli meno difficili?

Una seconda questione riguarderà la valorizzazione della componente privata nel progetto pubblico in linea con gli indirizzi comunitari che prevedono la Partnership pubblico/privata come motore della rigenerazione urbana. Come Pubblico e Privato potranno concorrere nella realizzazione delle opere e come potrà essere incentivato e promosso  il contributo anche economico di investitori in maniera trasparente?

A queste e ad altre domande si tenterà di dare una risposta nel decimo tavolo tematico organizzato da Parma Città Futura, che avrà luogo lunedì 7 novembre, alle 17,30, presso l’aula dei Cavalieri del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università che ha fattivamente collaborato alla organizzazione del lavoro attraverso la disponibilità del suo Direttore, dei i propri docenti e del proprio personale.

L’ospite esterno sarà l’Arch. Simone Bega, project Manager di importanti SGR e società di investimento  di Milano che ha lavorato a Parma in occasione dei progetti realizzati da Parma Social House negli anni scorsi. La sua esperienza dal punto di vista dell’attuatore e della responsabilità di gestione del processo di concretizzazione dei progetti potrà essere utile al tavolo per individuare le problematiche ricorrenti,  conoscere le soluzioni adottate e le strategie attuative utilizzate in contesti vicini sia per condizioni di lavoro sia per dimensioni di intervento.

I contributi della Prof.ssa Stefania Pedrabissi, Avvocato del Foro di Brescia, nonché docente del nostro Ateneo e dell’Avv. Valentina Gastaldo del Foro di Parma metteranno a fuoco l’impianto legislativo per gli scenari attuativi del progetto.

Daranno, poi, vita ad una discussione di contestualizzazione delle proposte su Parma due figure con formazione giuridica, qualifiche e ruoli di significativa rilevanza in città:  l’Avv. Marcello Mendogni del Foro di Parma, Amministratore unico dell’ASP Ad Personam e il Dott. Roberto Barani, Dirigente del Settore Servizi educativi del Comune di Parma e, in passato, Dirigente del Servizio Contratti e Gare.

L’evento sarà come sempre aperto al pubblico e rappresenta un’occasione di riflessione con la cittadinanza sula questione decisiva degli strumenti  innovativi di attuazione della trasformazione urbana.

Gli esiti del confronto e le idee che prenderanno vita lunedì saranno raccolte nel Libro Bianco per Parma che sarà presentato molto presto come proposta collettiva di azioni e buone pratiche per la Città Futura in vista della costruzione dei programmi amministrativi del 2017.

Riccardo Marini, curatore del tavolo e responsabile  della Segreteria tecnica della Direzione Generale dell’Ateneo di Parma

Dario Costi, presidente di Parma Urban Center e coordinatore di Parma Città Futura

10 TEMI X 10 TAVOLI X 1 LIBRO BIANCO X LA CITTA’ DI PARMA

Lunedì 07/11/2016, ore 17.30

 Aula dei Cavalieri presso la sede centrale dell’Università di Parma

 TAVOLO N.10

Strumenti impossibili e strategie di intervento”

responsabile
Riccardo Marini

Responsabile  della Segreteria tecnica della Direzione Generale dell’Ateneo di Parma

Ospite
Simone Bega

Project Manager di Redbrick Investment Group, Milano

intervengono
Stefania Pedrabissi

Avvocato del Foro di Brescia e docente di Diritto Amministrativo dell’Università di Parma

Valentina Gastaldo  

Avvocato del Foro di Parma e docente presso il Dipartimento di Giurisprudenza di Parma

Contributi

Marcello Mendogni

Avvocato del Foro di Parma e Amministratore unico dell’ASP Ad Personam

Roberto Barani,

 Dirigente del Comune di Parma, già al Servizio Contratti e Gare

 

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